La creazione del significato

Porto Santo Stefano (GR)

Dal cap. 10, pag. 347-348.

[…] Gli psicologi che si occupano di questi argomenti sono d’accordo sul fatto che le persone elaborano la loro concezione di chi sono e di quello che vogliono fare nella vita secondo una sequenza di fasi. Ognuno comincia con il bisogno di proteggere il sé, di impedire al corpo e ai suoi scopi basilari di disgregarsi. In questa fase il significato della vita è semplice: equivale alla sopravvivenza, alla comodità e al piacere.

Quando la sicurezza del sé fisico non è più in questione, la persona può cambiare l’orizzonte del suo sistema di significato per abbracciare i valori di una comunità: la famiglia, il vicinato, un gruppo religioso o etnico. Questa fase conduce a una maggior complessità del sé, benché di solito implichi conformismo a norme standard convenzionali. La fase successiva dello sviluppo consiste nell’individualismo riflessivo. La persona si rivolge di nuovo verso l’interno e trova nuovi motivi di autorevolezza e di valore entro il sé. Non è più ciecamente conformista ma sviluppa una coscienza autonoma. In questa fase lo scopo principale della vita diventa il desiderio di crescere, di migliorare e di realizzare il proprio potenziale.

La quarta fase, che si fonda su tutte le precedenti, è il distacco definitivo dal sé, il ritorno all’integrazione con le altre persone e con i valori universali. In questo stadio finale la persona individualizzata al massimo fonde intenzionalmente i propri interessi con quelli di un tutto più grande, come Siddhartha che lascia prendere alla corrente del fiume il controllo della sua barca. […]

Flow. Psicologia dell’esperienza ottimale, di Mihály Csíkszentmihályi.

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